Eccomi di ritorno, fresco, fresco di nottata, il Vostro Re_Censore si diletta a rammentare le fasi salienti dell'evento, trascorso in compagnia di chi nel Rainbow forum è Ragno e l’altro un tale dj Rocklobster che nelle serate indie Milanesi, di fine secolo ad oggi, ha messo il suo zampino.
Parto, partiamo…nebbia. Poco importa, l’accompagnamento di “The Cycle” dei Dreadful Shadows ne trae persino giovamento, giusta scelta lasciare Franz ferdinand a casa.
Arriviamo……auto a non finire, un buco si rimedia, si entra….prime note dolenti, il risentir il tono acido della cameriera trasformata in impiegata dell’ufficio postale, in attesa di riscuotere la tassa, e che con il suo fare burocratico chiede la famigerata tessera come fosse un codice fiscale. Ptùùùù.
Musica di ottimo livello, qualche solita conoscenza umana, la nottata scorre tra molti alti e pochi bassi, comunque degni di nota quindi pane per i miei denti.
Come ritrarmi da episodi come quello di due discole che in una pista piena e sgomitante se ne fanno beffe ed inscenano un party a due, con carezze, discesa di una sulla gamba dell’altra in modo fetish, per concludere con slinguata da commedia trash. Non sarà una di queste due che ha vinto il premio la scorsa volta? No? Allora la prossima settimana metterò a disposizione un chilo di ghiande per il concorso “Miss cervello grande come il guscio di una noce”.
Incredibile a dirsi, il luogo ove Drex doveva comparire “….come la madonna dei Miracoli…”, questa sera è stato una sfilza di gustosi spaccati anni ’80, selezioni musicali che i pensionati dell’ambiente conosceranno pure ma non son certo le programmazioni a ciclo continuo di altri luoghi a noi noti.
Un buon set di electronica, industrial, ebm, della giusta durata per permettere lo svolgersi di un accontentare tutti con discreto gusto, non certo un set di Antares, intendiamoci, ma di tutto rispetto. Tutto sommato una notte creata per il diletto di tutti i presenti, da Leonardo, giù, giù fino alle donne di Neanderthal.
Personalmente ho poco gradito il ripetersi della parentesi punk ’77, ma il mio è retaggio di una generazione punk hardcore che ha guardato, ai tempi, i primi punk come gli zii internati al manicomio. Va dato atto a questo dj che mettere i Sound ("Heartland") è cosa che eleva sempre il tasso di stima, solo per il fatto che sono la più grande band dimenticata degli anni ’80. Non si discute.
Però questo insistere sul punk a me e i due soci ci fa comparire qualche ruga sullo scroto, quindi attorno alle 3:30 si abbandona lo scantinato…di nuovo nebbia…di nuovo Dreadful Shadows.
Un saluto a Vegard, fresco di conoscenza nel bel mezzo del Party, al reparto spillette.
Buonanotte...dormo.
Edited by drexciya - 12/12/2004, 05:05